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Peace of mind

Capita di frequente di avvertire la necessità di ricaricare le batterie o semplicemente staccare la spina, stare in ascolto del circostante e lasciare che la mente vaghi, forse senza meta, e che il vento trasporti i pensieri altrove, fino a raggiungere qualcuno in grado di ascoltarli oppure, semplicemente, lontano da noi.

Si pensa che per fare questo serva andarsene in luoghi lontani e sconosciuti ma, a volte, basta uscire di casa una domenica pomeriggio ed allontanarsi di una paio di decine di chilometri dove trovi un paesino montano in cui tutto questo è possibile. Un paesino dove in inverno sembra che il tempo si sia fermato e l’unico essere vivente che puoi incontrare è un cane che ringhia per tenerti lontano dal territorio, come per ricordati che in quel momento sei diventato l’elemento estraneo e di disturbo a quell’equilibrio perfetto ed armonioso che rende quel luogo unico.

Ecco ti bastano un paio d’ore per svuotarti la mente e recuperare le energie necessarie a tornare ad affrontare la realtà del quotidiano con treni da prendere e scadenze da rispettare.

L’orologio domani tornerà a ticchettare. Domani, non adesso.

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